{"id":349,"date":"2022-06-17T11:49:20","date_gmt":"2022-06-17T09:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/umbria.cultura.gov.it\/?page_id=349"},"modified":"2022-06-24T11:19:27","modified_gmt":"2022-06-24T09:19:27","slug":"beni-culturali","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/?page_id=349","title":{"rendered":"Beni Culturali"},"content":{"rendered":"<p>La nozione di &#8220;bene culturale&#8221; \u00e8 desumibile dall&#8217;art. 2, co. 2, e dagli artt. 10 e 11 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2004;42\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">d.lgs. 42\/2004<\/a>).<\/p>\n<p>In base all&#8217;art. 2, co. 2, sono beni culturali le\u00a0<strong>cose immobili e mobili<\/strong>\u00a0che, ai sensi degli artt. 10 e 11, presentano\u00a0<strong>interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico<\/strong>\u00a0e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civilt\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare, l&#8217;art. 10\u00a0 individua le categorie di <strong>beni culturali<\/strong>, ossia delle cose assoggettate alle disposizioni di\u00a0<strong>tutela<\/strong>\u00a0contenute nel Titolo I della Parte seconda dello stesso Codice<strong>,\u00a0<\/strong>tra le quali sono ricomprese, in particolare, misure di\u00a0<strong>protezione<\/strong>\u00a0(artt. 21 e ss., che stabiliscono, tra l&#8217;altro, le tipologie di interventi vietati o soggetti ad autorizzazione), misure di\u00a0<strong>conservazione<\/strong>\u00a0(artt. 29 e ss., che includono anche obblighi conservativi), nonch\u00e9 misure relative alla\u00a0<strong>circolazione\u00a0<\/strong>dei beni (artt. 53 e ss.), nel cui ambito rientrano anche le quelle concernenti i beni inalienabili.<\/p>\n<p>Tra le categorie di cui all&#8217;art. 10 rientra, anzitutto, quella dei\u00a0<strong>beni culturali ex lege<\/strong>\u00a0che, in quanto tali, non necessitano di alcun tipo di accertamento (co. 2).<\/p>\n<p>Vi sono, poi, la categoria dei\u00a0<strong>beni culturali appartenenti a soggetti pubblici<\/strong>\u00a0(o a persone giuridiche private senza fine di lucro) (co. 1 e 4), che divengono tali solo a seguito della\u00a0<strong>verifica dell&#8217;interesse culturale<\/strong>\u00a0di cui all&#8217;art. 12, e quella dei\u00a0<strong>beni culturali appartenenti a privati, o a chiunque<\/strong>\u00a0<strong>appartenenti\u00a0<\/strong>(co. 3 e 4), che diventano tali solo a seguito della\u00a0<strong>dichiarazione di interesse culturale<\/strong>\u00a0di cui all&#8217;art. 13.<\/p>\n<p>L&#8217;art. 11 individua, invece, i beni oggetto solo di specifiche disposizioni di tutela, indicate di volta in volta.<\/p>\n<div class=\"Ridotto\">Le ultime novit\u00e0 agli artt. 10 e 11 del Codice sono state apportate dall&#8217;art. 1, co. 175, della\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a><\/strong>, che, in particolare, oltre a individuare una nuova categoria di cose suscettibili di essere considerate, a seguito della dichiarazione di interesse culturale, beni culturali, ha elevato a 70 anni la soglia di et\u00e0 al di sotto della quale determinate categorie di cose, in particolare relative ai beni mobili, non sono soggette alle disposizioni di tutela \u2013 o sono soggette (solo) a specifiche disposizioni di tutela \u2013 ovvero per le quali vige la presunzione di interesse culturale, e dall&#8217;art. 6 della\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;153\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 153\/2017<\/a><\/strong>, che ha disposto che la dichiarazione di interesse culturale di un determinato bene pu\u00f2 comprendere anche la dichiarazione di &#8220;monumento nazionale&#8221;.<\/div>\n<p><strong>Beni culturali ex lege<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>art. 10, co. 2,<\/strong>\u00a0considera beni culturali, ex lege, qualora\u00a0<strong>appartenenti a soggetti pubblici<\/strong>\u00a0(cio\u00e8, allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonch\u00e9 ad ogni altro ente ed istituto pubblico):<\/p>\n<p>a) le\u00a0<strong>raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi<\/strong>;<\/p>\n<p>b) gli\u00a0<strong>archivi e<\/strong>\u00a0i\u00a0<strong>singoli documenti<\/strong>;<\/p>\n<p>c) le\u00a0<strong>raccolte librarie delle biblioteche<\/strong> (escluse le raccolte che assolvono alle funzioni delle biblioteche popolari, delle biblioteche del contadino nelle zone di riforma, dei centri bibliotecari di educazione permanente).<\/p>\n<p>Tali beni rimangono sottoposti a tutela anche qualora i soggetti cui essi appartengono mutino in qualunque modo la loro natura giuridica (art. 13, co. 2).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Beni culturali appartenenti a soggetti pubblici o a persone giuridiche private senza fine di lucro<\/strong><\/p>\n<p>Ai sensi dell&#8217;<strong>art. 10, co. 1,<\/strong> sono beni culturali (immobili e mobili)\u00a0<strong>appartenenti<\/strong>\u00a0ai medesimi\u00a0<strong>soggetti pubblici<\/strong>\u00a0indicati al co. 2, nonch\u00e9 a\u00a0<strong>persone giuridiche private senza fine di lucro<\/strong>, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti,\u00a0<strong>che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico\u00a0<\/strong><strong>(c.d. interesse semplice)<\/strong>: si tratta, cio\u00e8, delle cose per le quali sia intervenuta la\u00a0<strong>verifica dell&#8217;interesse culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, in base al\u00a0<strong>co. 4<\/strong>, possono essere riconosciuti quali beni culturali:<\/p>\n<p>a)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cose che interessano la paleontologia, la preistoria e le primitive civilt\u00e0;<\/p>\n<p>b)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 cose di interesse numismatico che, in rapporto all&#8217;epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonch\u00e9 al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarit\u00e0 o di pregio;<\/p>\n<p>c)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, nonch\u00e9 libri, stampe e incisioni, con relative matrici, aventi carattere di rarit\u00e0 e di pregio;<\/p>\n<p>d)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 carte geografiche e spartiti musicali aventi carattere di rarit\u00e0 e di pregio;<\/p>\n<p>e)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 fotografie, con relativi negativi e matrici, pellicole cinematografiche e supporti audiovisivi in genere, aventi carattere di rarit\u00e0 e di pregio;<\/p>\n<p>f)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ville, parchi e giardini che abbiano interesse artistico o storico;<\/p>\n<p>g)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico;<\/p>\n<p>h)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 siti minerari di interesse storico od etnoantropologico;<\/p>\n<p>i)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 navi e galleggianti aventi interesse artistico, storico od etnoantropologico;<\/p>\n<p>j)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 architetture rurali aventi interesse storico od etnoantropologico quali testimonianze dell&#8217;economia rurale tradizionale.<\/p>\n<p>Peraltro, in base all&#8217;art. 12, co. 1 \u2013 come modificato, da ultimo, dall&#8217;art. 1, co. 175, lett. c), della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>\u00a0\u2013 le stesse cose indicate all&#8217;art. 10, co. 1,\u00a0<strong>opera di autore non pi\u00f9 vivente<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>la cui esecuzione risale ad oltre 70 anni<\/strong>, sono sottoposte alle disposizioni di\u00a0<strong>tutela<\/strong>\u00a0\u2013 e per esse, quindi, vige la\u00a0<strong>presunzione di interesse culturale<\/strong>\u00a0\u2013 fino a quando non sia stata effettuata la relativa verifica.<\/p>\n<p>Parallelamente, dunque, in base all&#8217;art. 10, co. 5 \u2013 come modificato, da ultimo dall&#8217;art. 1, co. 175, lett. a), n. 2), della stessa\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>\u00a0\u2013 le medesime cose, qualora siano opera di autore vivente e la cui esecuzione risalga a meno di 70 anni, non sono soggette alle disposizioni di tutela (e, dunque, non possono essere sottoposte a verifica dell&#8217;interesse culturale).<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>verifica\u00a0<\/strong><strong>dell&#8217;interesse culturale<\/strong>, disciplinata dallo stesso art. 12, \u00e8 effettuata, d&#8217;ufficio o su richiesta dei soggetti cui le cose appartengono, da parte dei competenti organi del MIC.<\/p>\n<div class=\"Ridotto\">Al riguardo, l&#8217;art. 39, co. 2, lett. a), del\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.consiglio.ministri:decreto:2014;171\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">DPCM 171\/2014<\/a><\/strong>, recante il regolamento di organizzazione del MIC, ha previsto che la verifica della sussistenza dell&#8217;interesse culturale nei beni appartenenti a soggetti pubblici e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell&#8217;art. 12 del Codice, \u00e8 effettuata dalla <strong>Commissione regionale per il patrimonio culturale<\/strong>, organo collegiale a competenza intersettoriale. Essa \u00e8 presieduta dal Segretario Regionale ed \u00e8 composta dai soprintendenti di settore e dal direttore del polo museale regionale operanti nel territorio della regione.<\/div>\n<p>In caso di accertamento positivo dell&#8217;interesse culturale (c.d.\u00a0<strong>vincolo<\/strong>) i beni sono (definitivamente) soggetti alle disposizioni di\u00a0<strong>tutela<\/strong>\u00a0di cui al Titolo I della Parte seconda del Codice. Qualora la verifica si concluda con un esito negativo, i beni sottoposti al procedimento vengono esclusi dall&#8217;applicazione della disciplina richiamata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Beni culturali appartenenti a privati o a chiunque appartenenti<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>art. 10, co. 3,\u00a0<\/strong>individua altri beni che sono considerati beni culturali a causa dell&#8217;<strong>interesse particolarmente importante o eccezionale<\/strong>\u00a0che rivestono (<strong>c.d. interesse qualificato<\/strong>), a seguito dell&#8217;intervento della\u00a0<strong>dichiarazione di interesse culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta, in particolare, di:<\/p>\n<p>a) cose immobili e mobili (tra quelle individuate dall&#8217;art. 10, co. 4) che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante, appartenenti a soggetti diversi da quelli elencati all&#8217;art. 10, co. 1 (Stato, regioni, altri enti pubblici territoriali, altri enti ed istituti pubblici, persone giuridiche private senza fine di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti) e, dunque, a persone fisiche o a persone giuridiche\u00a0<strong>private<\/strong>\u00a0con fine di lucro;<\/p>\n<p>b) archivi e singoli documenti, appartenenti a\u00a0<strong>privati<\/strong>, che rivestono interesse storico particolarmente importante;<\/p>\n<p>c) raccolte librarie, appartenenti a\u00a0<strong>privati<\/strong>, di eccezionale interesse culturale;<\/p>\n<p>d) cose immobili e mobili,\u00a0<strong>a chiunque appartenenti<\/strong>, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell&#8217;arte, della scienza, della tecnica, dell&#8217;industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell&#8217;identit\u00e0 e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose. Se tali cose rivestono altres\u00ec un valore testimoniale o esprimono un collegamento identitario o civico di significato distintivo eccezionale, la dichiarazione di interesse culturale pu\u00f2 comprendere, anche su istanza di uno o pi\u00f9 comuni o della regione, la\u00a0<strong>dichiarazione di monumento nazionale<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"Ridotto\">L&#8217;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2016;220~art8\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">art. 8 della L. 220\/2016<\/a>\u00a0ha stabilito che tra le cose di cui all&#8217;art. 10, co. 3, lett. d), del Codice rientrano anche le\u00a0<strong>sale cinematografiche\u00a0<\/strong>e le\u00a0<strong>sale d&#8217;essai<\/strong>. La previsione relativa alla dichiarazione di monumento nazionale \u00e8 stata inserita nel Codice con l&#8217;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;153~art6-com1\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">art. 6, co. 1, della L. 153\/2017<\/a>;<\/div>\n<p>d-bis) cose,\u00a0<strong>a chiunque appartenenti<\/strong>, che presentano un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico eccezionale per l&#8217;integrit\u00e0 e la completezza del patrimonio culturale della Nazione.<\/p>\n<p>Tale nuova categoria \u00e8 stata inserita nel Codice con l&#8217;art. 1, co. 175, lett. a), n. 1, della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>;<\/p>\n<p>e) collezioni o serie di oggetti,\u00a0<strong>a chiunque appartenenti<\/strong>, che, per tradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, ovvero per rilevanza artistica, storica, archeologica, numismatica o etnoantropologica, rivestano come complesso un eccezionale interesse.<\/p>\n<p>Peraltro, in base all&#8217;art. 10, co. 5 \u2013 come sostituito dall&#8217;art. 1, co. 175, lett. a), n. 2), della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>\u00a0\u2013 le cose indicate all&#8217;<strong>art. 10<\/strong>,\u00a0<strong>co. 3, lett. a) ed e)<\/strong>, che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione risalga\u00a0<strong>a meno di 70 anni<\/strong>, nonch\u00e9 le cose indicate all&#8217;<strong>art. 10<\/strong>,\u00a0<strong>co. 3<\/strong>,\u00a0<strong>lett. d-bis)<\/strong>, che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione risalga\u00a0<strong>a meno di 50 anni<\/strong>, non sono soggette alle disposizioni di tutela (e, dunque, non possono essere oggetto di dichiarazione di interesse culturale).<\/p>\n<p>In base all&#8217;<strong>art. 13<\/strong>, co. 1, la\u00a0<strong>dichiarazione di interesse culturale<\/strong>\u00a0accerta la sussistenza dell&#8217;interesse (particolarmente importante o eccezionale) richiesto dall&#8217;art. 10, co. 3, al fine di sottoporre il bene ai &#8220;<strong>vincoli&#8221;<\/strong>\u00a0di tutela.<\/p>\n<p>In base all&#8217;art. 14 \u2013 come modificato da ultimo dall&#8217;art. 1, co. 175, lett. d), della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>\u00a0\u2013, il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale \u00e8 avviato dal soprintendente, anche su motivata richiesta della regione o di ogni altro ente territoriale interessato.<\/p>\n<p>Per i beni di cui al co. 3, lett. d-bis) la dichiarazione di interesse culturale \u00e8 adottata dal competente organo centrale del Ministero. Per gli altri beni, il generico riferimento al Ministero presente nell&#8217;art. 14 \u00e8 stato esplicitato dall&#8217;art. 39, co. 2, lett. b), del gi\u00e0 citato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:presidente.consiglio.ministri:decreto:2014;171\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">DPCM 171\/2014<\/a>, che ha affidato tale compito alla\u00a0<strong>Commissione regionale per il patrimonio culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>La dichiarazione \u00e8 notificata al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo della cosa che ne forma oggetto (art. 15).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Categorie di beni assoggettati a specifiche disposizioni di tutela<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;art. 11 \u2013 come modificato, da ultimo, dall&#8217;art. 1, co. 175, lett. b) e g), n. 3), della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2017;124\" target=\"_new\" rel=\"noopener\">L. 124\/2017<\/a>\u00a0\u2013 stabilisce che taluni beni (salva la verifica o la dichiarazione di interesse culturale) sono soggetti (solo) a specifiche disposizioni di tutela, puntualmente individuate.<\/p>\n<p>In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>\u00e8\u00a0<strong>vietato<\/strong>, senza l&#8217;autorizzazione del soprintendente, disporre ed eseguire il\u00a0<strong>distacco di affreschi<\/strong>, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli ed altri elementi decorativi di edifici, esposti o non alla pubblica vista (art. 50, co. 1), nonch\u00e9 il\u00a0<strong>distacco di stemmi<\/strong>, graffiti, lapidi, iscrizioni, tabernacoli e la rimozione di cippi e monumenti, costituenti\u00a0<strong>vestigia della Prima guerra mondiale\u00a0<\/strong>(art. 50, co. 2);<\/li>\n<li>\u00e8\u00a0<strong>vietato<\/strong>\u00a0modificare la\u00a0<strong>destinazione d&#8217;uso<\/strong>\u00a0degli\u00a0<strong>studi d&#8217;artista<\/strong>\u00a0rispondenti alla tradizionale tipologia a lucernario e adibiti a tale funzione da almeno 20 anni, nonch\u00e9 (indipendentemente dalla tipologia e dal termine indicato) rimuoverne il\u00a0<strong>contenuto<\/strong>, costituito da opere, documenti, cimeli e simili, qualora esso, considerato nel suo insieme ed in relazione al contesto in cui \u00e8 inserito, sia dichiarato di interesse particolarmente importante per il suo valore storico, ai sensi dell&#8217;art. 13 (art. 51);<\/li>\n<li>\u00e8\u00a0<strong>vietato<\/strong>\u00a0o sottoposto a condizioni particolari l&#8217;<strong>esercizio del commercio<\/strong>\u00a0nelle\u00a0<strong>aree pubbliche aventi valore archeologico<\/strong>, storico, artistico e paesaggistico di valore culturale individuate dai comuni, sentito il soprintendente (art. 52, co. 1);<\/li>\n<li>vi \u00e8 l&#8217;<strong>obbligo<\/strong>, per chiunque esercita l&#8217;attivit\u00e0 di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di\u00a0<strong>opere di pittura, di scultura, di grafica<\/strong>\u00a0e di qualsiasi oggetto d&#8217;arte di\u00a0<strong>autore vivente<\/strong>\u00a0o la cui esecuzione risalga a\u00a0<strong>meno di 70 anni<\/strong>, di consegnare all&#8217;acquirente la\u00a0<strong>documentazione che ne attesti l&#8217;autenticit\u00e0<\/strong>\u00a0o almeno la probabile attribuzione e la provenienza (o, in mancanza, di rilasciare una dichiarazione recante tutte le informazioni disponibili sull&#8217;autenticit\u00e0 o la probabile attribuzione e la provenienza) (art. 64). L&#8217;<strong>uscita<\/strong>\u00a0di tali opere\u00a0<strong>non \u00e8 soggetta ad autorizzazione<\/strong>, ma l&#8217;interessato ha l&#8217;onere di comprovare al competente ufficio di esportazione che ricorrano le condizioni previste, secondo le procedure e con le modalit\u00e0 stabilite con decreto ministeriale (art. 65, co. 4 e 4-bis);<\/li>\n<li>il Ministero\u00a0<strong>pu\u00f2 concedere\u00a0<\/strong><strong>contributi in conto interessi<\/strong>\u00a0sui mutui o altre forme di finanziamento accordati da istituti di credito, per la realizzazione degli interventi conservativi autorizzati, ai proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di\u00a0<strong>opere dell&#8217;architettura contemporanea di particolare valore artistico<\/strong>\u00a0riconosciuto dallo stesso Ministero (art. 37).<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nozione di &#8220;bene culturale&#8221; \u00e8 desumibile dall&#8217;art.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-349","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=349"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":492,"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/349\/revisions\/492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/umbria.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}